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Crioconservazione ( -160°C)

La crioconservazione in vapori di azoto liquido è una tecnica di conservazione a lungo termine; i tessuti, dopo la decontaminazione in antibiotico, vengono immersi in una soluzione crioconservante che permette il rallentamento della formazione dei cristalli di ghiaccio ed evita lo shock da iperosmolarità.
I tessuti sono contenuti in sacche resistenti. Raggiungono le basse temperature attraverso un processo di criocongelamento controllato (1 grado al minuto) che garantisce la resistenza meccanica del tessuto stesso.
I tessuti sono  stoccati in un tank a vapori di azoto a temperatura controllata. I tessuti stoccati devono essere utilizzati per trapianto non oltre i 5 anni dalla data di prelievo. Le tecniche applicate  seguono  le linee guida nazionali e sono accreditate secondo la norma del Centro Nazionale Trapianti.