In matematica, e più precisamente in topologia, il nastro di Möbius (più diffuso come Moebius), dal nome del matematico tedesco August Ferdinand Möbius (1790 – 1868), è un esempio di superficie non orientabile e di superficie rigata.
Tagliando il nastro a metà parallelamente al bordo, si ottiene un altro nastro però con una torsione intera, due bordi e due superfici diverse, quindi orientabile. La cosa interessante è che i due bordi separati dalle forbici rimangono un solo bordo, quindi la figura viene completamente tagliata a metà, ma rimane attaccata; tagliando ancora a metà il secondo si ottengono due nastri con torsione intera uno dentro l'altro. Tagliando il nastro a un terzo della sua larghezza si possono fare due giri con le forbici e si ottengono due nastri concatenati, uno grande la metà dell'altro, dove quello piccolo è ancora un nastro di Möbius, con mezza torsione, mentre quello grande ha una torsione intera.
Nel 2000, quando la Banca sentì l’esigenza di essere rappresentata da un’immagine, avviò un piano di comunicazione con tre differenti progetti grafici. Il primo rappresentava una pianta, il secondo un incontro di mani legato ad una goccia di sangue ed il terzo la striscia di Mobius.
Il progetto prevedeva di sentire una popolazione rappresentata da operatori sanitari e una seconda rappresentata dal cittadino comune. Raccogliemmo centinaia di opinioni sul significato delle tre immagini e, dopo una opportuna elaborazione, stabilimmo che l’immagine di Mobius potesse essere il logo giusto per rappresentare il lavoro svolto dalla Banca per i cittadini.
In questo simbolo di continuità il bianco, il nero e il grigio sono i colori che meglio rappresentano il ciclo della donazione e del trapianto dei tessuti.
Questa immagine richiama la vita e la morte nel rispetto di un ciclo biologico.