Importazione tessuti

La distribuzione di tessuti umani per applicazione sull'uomo è un'attività consentita in Italia solo alle banche dei tessuti. Le banche hanno la responsabilità di raccogliere, conservare e distribuire tessuti omologhi certificandone la qualità, la sicurezza e la conformità ai requisiti previsti dalle normative nazionali e dalle linee guida specifiche del settore. In caso di indisponibilità di una certa tipologia di tessuti nelle banche italiane, è possibile ricorrere all'importazione di tessuti omologhi dall'estero. Tale importazione deve però avvenire sempre tramite una banca dei tessuti autorizzata, che assicura la conformità dei tessuti importati ai requisiti di legge. I tessuti per i quali si deve ricorrere all'importazione non vengono prodotti dalle banche italiane ma da ditte straniere, che possono anche essere private, e che distribuiscono in Italia tramite la convenzione con una banca dei tessuti.

Tra le modifiche normative introdotte dal DECRETO del Ministero della Salute del 29 luglio 2015 recante le "Modifiche e integrazioni al decreto 10 ottobre 2012 sulle modalità' per l'esportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo (Gazzetta Ufficiale -  Serie Generale n.216 del 17-9-2015)", il comma 9-quinquies prevede che: "Nel caso in cui l'importazione avvenga da banche estere operanti in Paesi in cui vige un regime non basato sul principio di donazione volontaria e gratuita e senza fini di lucro, il Centro Nazionale Trapianti, al fine di garantire la qualità e sicurezza dei tessuti e cellule, verifica preliminarmente, su richiesta della banca italiana, che la banca operante in uno di detti Paesi agisca in conformità' a requisiti di qualità e sicurezza equivalenti a quelli previsti dalle normative vigenti in Italia. Il Centro Nazionale Trapianti redige un elenco, da aggiornare periodicamente, delle banche operanti nei Paesi a regime diverso che rispondono ai requisiti di qualità' e sicurezza richiesti."